Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo cookie propri e di terze parti per finalità: tecniche (necessari per la navigazione), analitiche (per le statistiche) e cookie traccianti / di profilazione (relativi alle Tue preferenze) per mostrarti pubblicità personalizzata sulla base della navigazione delle pagine del sito. Il titolare del trattamento è "FONDAZIONE EN.A.I.P. S. ZAVATTA", contattabile all'email: info@enaiprimini.org. Puoi accettare tutti i cookie premendo il pulsante "Accetta tutti i cookie", proseguire cliccando su "Usa solo i cookie necessari" o gestire le tue preferenze facendo clic su "Personalizza".

Al fine di revocare il consenso prestato e visualizzare le informazioni complete sul trattamento dati clicca qui:

Architetto

Intervista ad Alessandra Dallan

Architetto
  • QUALI SONO LE 3 ATTIVITÀ PIÙ IMPORTANTI CHE FAI NEL TUO LAVORO?
Accolgo i miei committenti ascoltando le richieste, i desideri e le aspettative circa l'abitazione o l'ambiente che intendono costruirsi. Elaboro tutte queste idee progettando gli spazi: possono essere case, scuole, musei, alberghi ma anche piazze, giardini, parchi, ... a seconda delle richieste che mi vengono rivolte. Faccio in modo che i disegni si trasformino in realtà dirigendo i lavori nel cantiere, quel luogo magico in cui le idee prendono forma.
 
  • CHE STRUMENTI UTILIZZI?
Lo strumento che utilizzo quotidianamente e prevalentemente nel mio lavoro è il computer attraverso i programmi di disegno per i progetti, di contabilizzazione per redigere capitolati e computi metrici, di scrittura per le comunicazioni con i committenti e gli uffici.
 
  • COME SI DIVENTA UN “ARCHITETTO" COME TE?
Dopo le scuole medie (oggi scuola secondaria di primo grado) ho frequentato il liceo classico, successivamente mi sono laureata alla Facoltà di Architettura di Ferrara, ho aderito anche al programma Erasmus studiando un anno all'esterno, a Barcellona. Infine ho superato l'Esame di Stato che mi ha permesso di iscrivermi all'Ordine degli Architetti.
 
  • IL TUO MOTTO?
"Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere, ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto". Konrad Lorenz - etologo.
 
Vedi tutte le interviste