Bibliotecaria

Intervista a Manuela Cavicchi

Bibliotecaria
  •  QUALI SONO LE 3 ATTIVITÀ PIÙ IMPORTANTI CHE FAI NEL TUO LAVORO?
a) Organizzo eventi di promozione della lettura, pensate per le diverse fasce d'età dei nostri lettori, che vanno dai 0 ai 99 anni. Lo scopo è quello di rendere la lettura una pratica consolidata per tutti, dai piccolissimi, ai ragazzi, agli adulti. Una parte fondamentale consiste nel progettare gli Incontri con le classi, con i gruppi di lettura, e le attività laboratoriali sia per i ragazzi che per gli adulti, oltre che curare e promuovere le presentazioni di libri
b) Gestisco il patrimonio librario, dall'acquisto dei libri, fino alla loro catalogazione per renderli un patrimonio fruibile per i lettori e il budget assegnato ogni anno per le attività di promozione della biblioteca, selezionando tra le varie proposte quelle qualitativamente più interessanti
c) Incontro le associazioni del territorio per costruire insieme percorsi condivisi legati al libro e alla sua promozione. Fare rete è il modo migliore per rendere la biblioteca un centro culturale condiviso e fruibile da tutti
  •  CHE STRUMENTI O TECNOLOGIE UTILIZZI?
Possono essere strumenti manuali, macchinari, software o altre tecnologie che usi nelle tue attività quotidiane.
I libri, la conoscenza degli autori e del patrimonio della biblioteca sono lo strumento principale per promuovere la lettura. Il continuo aggiornamento sul panorama dell’editoria è la condizione necessaria per garantire un’offerta eterogenea di qualità ai lettori. Per fare questo è necessario coltivare la buona pratica della lettura, ma contemporaneamente essere a conoscenza di canali di informazione e dei siti o delle riviste specializzate. Il lavoro del bibliotecario non si esaurisce in biblioteca, ma la formazione personale continua anche al di fuori del contesto lavorativo.
Le conoscenze biblioteconomiche garantiscono poi una corretta catalogazione del materiale librario, aspetto molto tecnico ma indispensabile affinché il patrimonio della biblioteca possa essere consultato a livello nazionale e internazionale.
L'utilizzo del pc, dei software di grafica, dei social media sono necessari per la promozione della biblioteca e dei suoi eventi. Essendo la biblioteca un organismo in continua trasformazione, anche l’aspetto di promozione deve aggiornarsi.
  •  CHE PERCORSO HAI FATTO PER ARRIVARE A QUESTO LAVORO?
Quali studi, esperienze o passaggi professionali ti hanno aiutato a diventare un/una [nome professione]?
Quella del bibliotecario è una professione che si affina sul campo, non esiste un percorso scolastico che prepari alla professione, ci sono percorsi universitari per acquisire le conoscenze catalografiche e bibliografiche, ma  l'amore per i libri e la lettura sono sicuramente il punto di partenza, e come detto sopra la formazione e l'aggiornamento continuo sono elementi imprescindibili per dare un servizio completo ai lettori, per guidarli alla scoperta di nuovi autori e libri sconosciuti, garantendo sempre un’offerta di qualità. La licenza linguistica, oltre alla laurea in lettere e a un corso di formazione post laurea sulla promozione della lettura sono stati la base per un percorso professionale che è tutt’ora in crescita.
  •  IL TUO MOTTO?
Una frase o un consiglio che daresti a chi vorrebbe fare questo lavoro.
Bibliotecari non si nasce, ma si diventa e si cresce ogni giorno. La passione e l'amore per questo lavoro sono il punto di partenza, il resto lo fa l’esperienza.
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