Project manager, innovation facilitator e AI-enabled knowledge worker.
Intervista a Luca Arcangeli
- COSA FAI CONCRETAMENTE NEL TUO LAVORO?
Tre attività chiave della mia giornata sono:
- Progettazione e scrittura di proposte
Lavoro alla costruzione di progetti per ottenere finanziamenti (ad esempio europei), definendo obiettivi, impatti, attività e partnership strategiche. - Gestione e coordinamento di progetti
Coordino team distribuiti in diversi Paesi, gestisco budget, tempistiche e deliverable, assicurando che tutti gli attori coinvolti lavorino in modo allineato ed efficace. - Facilitazione e innovazione collaborativa
Organizzo e conduco workshop, focus group ed eventi per aiutare diverse organizzazioni a collaborare, generare idee e sviluppare nuove soluzioni.
- CHE STRUMENTI O TECNOLOGIE UTILIZZI?
- Strumenti di collaborazione (videoconferenze e presentazioni come Mentimeter o Wooclap, lavagne digitali come Miro, documenti condivisi)
- Software per la progettazione (template strutturati, strumenti di budgeting con fogli elettronici)
- Tecnologie di facilitazione (canvas, framework visuali, metodologie partecipative)
- Intelligenza Artificiale (Sempre più spesso utilizzo sistemi di AI (ChatGPT, Gemini e Claude) per supportare la scrittura progettuale, l’analisi di informazioni complesse e la generazione di idee).
- CHE PERCORSO HAI FATTO PER ARRIVARE A QUESTO LAVORO?
- Formazione accademica: studi universitari (in ambito umanistico) che mi hanno dato basi solide per il pensiero critico e la presa decisionale.
- Esperienze sul campo: coinvolgimento progressivo in progetti complessi, prima come supporto operativo e poi con ruoli di responsabilità.
- Sviluppo di competenze trasversali: project management, facilitazione, pensiero sistemico.
- Specializzazione nell’innovazione e nella collaborazione uomo-tecnologia: nel tempo ho integrato competenze legate all’innovazione digitale e all’uso dell’AI come leva strategica nei processi organizzativi
- IL TUO MOTTO?

