Organizzatrice di eventi
Intervista a Paola Piselli
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QUAL È LA TUA PROFESSIONE?
Non c'è un termine esatto per definirla, ma fondamentalmente organizzo eventi.
Nello specifico: matrimoni, eventi aziendali, eventi privati e una mostra florovivaistica che si chiama "Giardini d'Autore".
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COSA FAI CONCRETAMENTE NEL TUO LAVORO?
Il mio lavoro è molto vario e ricco di attività.
Nel momento in cui abbiamo un evento già programmato e definito, le principali attività della giornata sono tutte orientate a monitorare l'avanzamento di ogni dettaglio.
Pensando a Giardini d'Autore, posso elencare i seguenti punti:
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Contatto costante con gli espositori (telefonate, e-mail, messaggi WhatsApp).
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Contatto con il Comune di Rimini per avanzamento pratiche (richiesta di suolo pubblico, permessi, manifesti ecc. ecc.).
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Ricerca di nuovi espositori, nuovi input creativi e sopralluoghi.
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QUALI STRUMENTI UTILIZZI?
Il mio principale strumento di lavoro è il PC e ovviamente lo smartphone che ormai permette di fare quasi tutto anche se non si è in ufficio.
Non manca però, per fortuna, il contatto con le persone dato che quasi quotidianamente abbiamo riunioni, sopralluoghi o call che permettono uno scambio importante di idee.
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QUAL È STATO IL TUO PERCORSO?
Dopo il Liceo Classico, ho scelto un percorso universitario un po' anomalo, ossia Culture e Tecniche del Costume e della Moda e, appena laureata, ho iniziato a lavorare in un calzaturificio della zona, come project manager di alcune linee di calzature.
Dopo 14 anni di lavoro in azienda e la nascita di due figlie, cercavo un lavoro più "dinamico" e che mi permettesse di conciliare anche il lavoro di mamma.
Dopo il Covid ho fatto alcuni colloqui e sono arrivata a questo lavoro con tanta fortuna, perché, al momento, è un lavoro part-time (ma sotto evento ovviamente si lavora anche 12 ore al giorno).
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QUAL È IL TUO MOTTO?
«Lavorare con precisione, sorridendo.»

