Agente di polizia locale
Intervista a Eleonora Urbinati
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QUAL È LA TUA PROFESSIONE?
Agente di Polizia Locale.
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COSA FAI CONCRETAMENTE NEL TUO LAVORO?
Fino al 2020 lavoravo in pattuglia e mi occupavo di diverse attività: rilevamento degli incidenti stradali, fermi e sequestri, indagini di Polizia Giudiziaria e perquisizioni.
Dal 2020 lavoro in ufficio, dove mi occupo del rilascio delle autorizzazioni per le Zone a Traffico Limitato (ZTL), rispondo alle richieste di informazioni dei cittadini sulle contravvenzioni al Codice della Strada e svolgo attività di back office per gestire i verbali redatti dagli agenti in pattuglia.
Mi occupo anche di attività legate alla centrale operativa, coordinando le pattuglie in servizio e gestendo le comunicazioni con i cittadini, l'amministrazione e le altre forze di polizia e di soccorso.
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QUALI STRUMENTI UTILIZZI?
Fino al 2020 utilizzavo veicoli e motoveicoli di servizio, apparecchiature radiotrasmittenti e telelaser.
Dal 2020, lavorando prevalentemente in ufficio, utilizzo soprattutto il computer e il telefono.
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QUAL È STATO IL TUO PERCORSO?
Per partecipare ai concorsi banditi dagli Enti Locali per diventare agente di Polizia Locale è necessario avere un diploma di scuola secondaria di secondo grado e prepararsi su diverse materie, tra cui Codice della Strada, Diritto Penale, Diritto Amministrativo e Commercio.
Nel frattempo, ho conseguito una laurea in Scienze Politiche, che mi permette di ambire a una posizione da Ufficiale all'interno della Pubblica Amministrazione.
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QUAL È IL TUO MOTTO?
Una comunità è tale se al proprio interno può vantare bravi e onesti cittadini.

